mercoledì 15 settembre 2010

Chi fa er sofà?


"Beato chi soofà er sofà!". Sono costretto a sorbirmi (da spettatore de La7, mentre guardo le pubblicità tra Mentana e la Gruber) ben 2 spot di Poltronesofà, e rifletto, innanzitutto sulla pubblicità.
Evidentemente gli esperti di marketing della ditta hanno scoperto che la maggior parte dei loro aquirenti si trova nel raggio di 50 km da Roma, perchè l'uso del verbo "farsi" nel suo significato di "acquistare" non è noto al di fuori della provincia... Vabbè Sabbrì, questa te la perdono!

Quello a cui penso ogni volta che vedo questa pubblicità dotata di Ferillona con sorriso a 64 denti è al servizio di Report andato in onda su raitre quasi un anno fa (Video di report-una poltrona per due 18/10/09).
Poltronesofà si serviva di ditte italiane di artigiani della provincia di Forlì-Cesena, molto famosa in questo settore, per la manifattura dei divani (cucitura dei rivestimenti, montaggio dei vari pezzi), pagando cifre irrisorie a queste imprese che hanno dovuto arrenedersi perchè non riuscivano più nemmeno a pagare i dipendenti.

Quando queste hanno rifiutato di andare avanti a lavorare a quei prezzi, Poltronesofà ha ingaggiato delle ditte gestite da cinesi e dove lavorano solo cinesi. Questi lavorano praticamente in condizioni di schiavitù: sono ovviamente sottopagati e senza contratto, lavorano a volte 12 ore al giorno e anche la domenica, dormono ammassati in stanze che sembrano dei pollai più che delle case, insomma vivono in condizioni assurde. Il loro capo cinese fa i soldi, Poltronesofà spende la metà di prima e le piccole aziende italiane falliscono. A Sabbrì, ma te proprio non ne sai niente?

Beato chi lo FA er sofà!

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